Sette anni dopo. Sette anni lunghissimi, pesanti, pieni di false partenze, illusioni, cadute, rivoluzioni tecniche e stagioni finite troppo presto. La Roma torna finalmente in Champions League e ci torna nel modo più romanista possibile: soffrendo fino all’ultimo respiro, tremando, sporcandosi, sentendo addosso tutto il peso della paura di fallire. Perché chi pensava a una passeggiata contro un Verona già retrocesso aveva capito poco sia della partita che della storia recente della Roma. E infatti il Bentegodi si è trasformato subito in una trappola emotiva. Da una parte una squadra che non aveva più nulla da chiedere al campionato ma che, come aveva già fatto contro Juve, Inter e Milan nelle settimane precedenti, ha giocato una partita vera, feroce, sporca, lottando su ogni pallone come se ci fosse ancora una salvezza da conquistare. Dall’altra una Roma schiacciata dalla responsabilità di dover vincere per forza. E si è visto. Il primo tempo è stato quasi interamente divorato dalla tensione. Pochissime occasioni, tanti errori tecnici, ritmi spezzati e quella sensazione costante che ogni minuto che passava potesse trasformarsi in un macigno psicologico. La più grande occasione l’ha avuta addirittura il Verona, con Bowie lanciato solo davanti a Svilar. E lì, nel momento più delicato della stagione romanista, il portiere giallorosso ha ricordato ancora una volta perché pochi minuti prima della partita era stato premiato come miglior portiere della Serie A. Una parata mostruosa, di puro istinto e riflessi, che ha tenuto in piedi la Roma quando tutto rischiava di complicarsi terribilmente. Poi nella ripresa è salito in cattedra Paulo Dybala. Non semplicemente il migliore in campo: il padrone totale della partita. Qualità, personalità, leadership, esperienza. Tutto passava dai suoi piedi. È lui a provocare l’espulsione di Valentini, episodio che cambia la gara, ed è sempre lui a disegnare il corner che porta al rigore per fallo di mano del Verona. Sul dischetto si presenta Malen, l’uomo che ha cambiato il volto offensivo della Roma in questi mesi, ma stavolta Montipò lo ipnotizza. Sembra il classico momento in cui i fantasmi tornano fuori tutti insieme. E invece ancora Dybala si avventa sul pallone vagante e con lucidità lo rimette in mezzo proprio per Malen, che stavolta non sbaglia. Gol. Esplosione. Liberazione. Eppure nemmeno l’1-0 contro un Verona rimasto in dieci uomini riesce a sciogliere davvero la Roma. Anzi. Da quel momento i giallorossi iniziano quasi a sentire ancora di più il peso della partita. Il traguardo è a un passo, le gambe si irrigidiscono, la gestione della superiorità numerica diventa inspiegabilmente complicata, la paura torna a fare capolino. Dybala avrebbe anche la palla per chiuderla, ma Montipò gli nega il raddoppio con un intervento straordinario. Intanto il Verona, pur in inferiorità numerica, butta dentro tutto quello che ha: attaccanti, palloni lunghi, cross disperati, mischie. Più caos che qualità, è vero, ma abbastanza per far salire l’ansia a livelli insostenibili in tutto il popolo romanista. Poi, nel recupero, arriva il momento che sembra scritto da uno sceneggiatore romanista ubriaco di nostalgia: ancora Dybala, ancora lui, inventa un colpo di tacco meraviglioso che manda El Shaarawy davanti a Montipò. Il Faraone controlla e lo batte con un tocco morbido. Sipario, apoteosi e Champions League. LEGGI ANCHE – Mancini: “Abbiamo fatto qualcosa di unico, mi viene da piangere. La vittoria di Parma ha fatto scattare qualcosa” E forse non poteva esserci finale migliore di questo. Perché a chiudere definitivamente il conto è proprio Stephan, uno degli uomini più amati degli ultimi anni romanisti, il ragazzo che ha attraversato epoche, allenatori, disastri sportivi e rinascite senza mai perdere il suo legame con questa maglia. Il suo contratto non verrà rinnovato e quella contro il Verona è stata la sua ultima partita con la Roma. Uscire così, con il gol che riporta i giallorossi in Champions dopo sette anni, sembra quasi troppo perfetto per essere vero. E in questa folle corsa Champions il finale assume contorni quasi surreali. La Roma chiude addirittura al terzo posto in classifica, un risultato impensabile soltanto poche settimane fa, mentre restano incredibilmente fuori dalla Champions League Milan e Juventus, le due grandi favorite fino a poche settimane fa. I rossoneri falliscono clamorosamente il match point perdendo a San Siro contro il Cagliari, mentre la Juventus non va oltre il 2-2 nel derby contro il Torino. Un pareggio che comunque non sarebbe bastato ai bianconeri per arrivare quarti, vista la contemporanea vittoria della Roma e quella del Como di Cesc Fabregas, altra grande sorpresa di questa incredibile volata finale. Resta una vittoria sofferta, e soprattutto una clamorosa impresa firmata Gian Piero Gasperini. Perché soltanto poche settimane fa parlare di Champions sembrava un esercizio di fantasia, quasi una provocazione. E invece il tecnico piemontese è riuscito a trasformare una stagione tormentata in un piccolo miracolo sportivo. Lo ha fatto convivendo con una campagna acquisti che non lo aveva soddisfatto completamente, con una rosa falcidiata dagli infortuni e persino con uno scontro interno pesantissimo con Claudio Ranieri, che ha poi portato alla separazione con il senior advisor giallorosso. Nonostante tutto, Gasperini ha preso la Roma e l’ha trascinata addirittura fino al terzo posto in classifica, un finale che fino a marzo sembrava semplicemente folle da immaginare. E soprattutto ha regalato ai Friedkin ciò che la loro gestione non era mai riuscita a conquistare: la Champions League. Quella che cambia i bilanci, il mercato, le ambizioni e forse anche la dimensione stessa del club. La Roma è tornata tra le grandi. Finalmente. LEGGI ANCHE – Gasperini: “Credo che Dybala resti, mai avuto dubbi. Con Malen salto di qualità incredibile” Giallorossi.net – Andrea Fiorini Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net! 🟡🔴 Scegli tu cosa leggere Aggiungi Giallorossi.net alle Fonti Preferite di Google per vedere più spesso news ed esclusive sulla Roma. → AGGIUNGICI