La Roma si prende il derby, si prende il quarto posto e adesso si prende anche il proprio destino. All’Olimpico finisce 2-0 contro la Lazio grazie a una doppietta da leader assoluto di Gianluca Mancini, protagonista totale di una vittoria pesantissima che cambia gli equilibri della corsa Champions a una sola giornata dalla fine del campionato. Il pomeriggio perfetto dei giallorossi viene completato dalla fragorosa sconfitta della Juventus allo Stadium contro la Fiorentina: uno 0-2 che trasforma il finale di stagione bianconero in un autentico psicodramma sportivo. La squadra di Spalletti precipita addirittura al sesto posto, scavalcata sia dalla Roma che dal Como, vittorioso sul Parma. Adesso i giallorossi sono quarti e finalmente padroni del proprio destino: vincere a Verona significherà Champions League. LEGGI ANCHE – Roma, derby e zona Champions: festa totale. Gasperini scatenato sotto la Sud – VIDEO! Il derby ha regalato quello che ci aspettava: spettacolo sugli spalti (da brividi la coreografia Sud-Tevere), tensione altissima e tanti errori in campo. La Roma aveva tutto da perdere da questa stracittadina: la pressione era interamente sulle spalle dei giallorossi, chiamati a vincere per restare vivi nella corsa Champions. Dall’altra parte la Lazio giocava soprattutto per provare a fare lo sgambetto ai rivali cittadini in una stagione che ormai non aveva più nulla da dire. Ne è uscita una partita inizialmente bloccata e nervosa, con la Lazio che, almeno fino al vantaggio romanista, aveva persino dato la sensazione di essere leggermente più pericolosa, pur senza creare vere occasioni pulite. Cancellieri e Noslin ci hanno provato più volte dalla distanza o in situazioni sporche, ma senza mai impensierire davvero Svilar. A stappare il derby ci ha pensato ancora lui, Gianluca Mancini, con la specialità della casa: il colpo di testa da calcio piazzato. Poi la corsa sotto la Sud, l’inchino, il bacio alla maglia. Una scena ormai iconica, che racconta meglio di qualsiasi parola il rapporto viscerale tra il difensore e il popolo romanista. Da quel momento la Roma si è sciolta. Ha iniziato a gestire il derby con più autorevolezza, prendendo il controllo emotivo e tattico della partita e lasciando le briciole a Dia e compagni. Il livello tecnico del match è rimasto comunque piuttosto modesto e le uniche vere giocate da applausi sono nate dai piedi raffinati di Paulo Dybala. Malen, l’uomo più atteso, ha invece faticato a trovare spazi, controllato in maniera asfissiante da Gila. LEGGI ANCHE – Roma-Lazio 2-0: le pagelle E allora a fare la differenza sono stati ancora una volta i calci piazzati, diventati una delle armi più devastanti della Roma in questo finale di stagione. Ed è proprio da fermo che è arrivato anche il colpo del ko: stavolta è Dybala dalla bandierina a pescare ancora Mancini, che di testa firma il 2-0 e chiude definitivamente il derby. Nel finale la Roma sfiora anche il tris. El Shaarawy spreca una grande occasione davanti alla porta, mentre Dovbyk, tornato dopo il lunghissimo stop, colpisce un palo che avrebbe reso ancora più larga la vittoria giallorossa. Poi da Torino arriva la notizia che cambia tutto. La Juventus crolla contro la Fiorentina e l’Olimpico esplode una seconda volta. È una festa totale: per il derby vinto, per il sorpasso completato e per una Champions che adesso non sembra più un miraggio. Adesso manca soltanto un ultimo passo, quello decisivo. Novanta minuti per trasformare una rincorsa disperata in un’impresa che fino a poche settimane fa sembrava semplicemente impensabile. Un match point che sarebbe imperdonabile sbagliare. LEGGI ANCHE – Gasperini: “Sono venuto alla Roma per vincere qualcosa di importante” Giallorossi.net – Andrea Fiorini Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net! 🟡🔴 Scegli tu cosa leggere Aggiungi Giallorossi.net alle Fonti Preferite di Google per vedere più spesso news ed esclusive sulla Roma. → AGGIUNGICI