Andreazzoli su Luis Enrique: “A Roma in un anno difficile, ma ha lasciato il segno” - Forzaroma.info Forzaroma.infoI migliori video scelti dal nostro canaleforzaroma news as roma Andreazzoli su Luis Enrique: “A Roma in un anno difficile, ma ha lasciato il segno”news as romaAndreazzoli su Luis Enrique: “A Roma in un anno difficile, ma ha lasciato il segno”Getty ImagesL'ex tecnico giallorosso ha svelato anche il retroscena sulla famosa esclusione di De Rossi a Bergamo Redazione 8 maggio 2026 (modifica il 8 maggio 2026 | 19:36) Andreazzoli e Luis Enrique non evocano bellissimi ricordi ai tifosi della Roma. Chi per un motivo, chi per un altro. Ma in questi giorni, sui social, si è riacceso a dismisura l'interesse sul periodo - poco fortunato - del tecnico spagnolo nella Capitale. Proprio su quel passaggio, Andreazzoli, all'epoca collaboratore dell'attuale allenatore parigino, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport, tracciando un profilo lucido di Luis Enrique. “Lui ha avuto l’opportunità di esprimersi a Roma in un anno difficile, e nonostante le difficoltà ha inciso sia sull’ambiente sia sulla squadra, mettendo in mostra le sue qualità. Sono quelle che danno un’impronta precisa a ciò che una squadra può dare. È stato molto bravo a entrare dentro il gruppo, con difficoltà ma con grande personalità. Aveva già le idee chiarissime e un modo di interpretare il lavoro che rivediamo ancora oggi. Quando non ci sono equilibri dentro uno spogliatoio, tutto diventa più complicato e chi è in panchina è inevitabilmente il più esposto ai risultati”.Scegli tu cosa leggere: metti Forzaroma.info tra le tue fonti GoogleAndreazzoli si è poi soffermato anche sulle qualità umane e professionali dell’allenatore spagnolo, sottolineandone la coerenza e la rigidità nelle proprie idee. “L’idea, anche a Roma, era quella di intervenire su ciò che per lui era necessario, ed è quello che ha poi dimostrato di saper fare sia a Barcellona che a Parigi. La sua è una visione precisa del mestiere, non solo tecnica ma anche morale. È un uomo tutto d’un pezzo, con le sue idee e senza possibilità di mediazione: o si segue la sua linea oppure la convivenza diventa impossibile. È un uomo verticale, lo ha dimostrato nel tempo, ma già a Roma aveva capito le dinamiche e le criticità. Se n’è andato quando ha ritenuto non ci fossero più le condizioni per raggiungere i suoi obiettivi”. Infine, il retroscena sulla famosa esclusione dall'undici titolare di De Rossi nella trasferta di Bergamo: "Daniele (De Rossi, ndr) si presentò con qualche minuto di ritardo a una riunione pre partita, ma pochi minuti. Luis aveva l’abitudine di dare la formazione in albergo prima di andare allo stadio, e quella volta aspettò, forse doveva ancora pensare. E quando arrivammo allo stadio, Daniele non era in formazione. La partita andò male, ma Daniele la prese bene, da persona intelligente e consapevole di aver commesso un errore. Il problema non erano i minuti di ritardo in sé, ma il fatto di non aver dato la giusta importanza alla partita. E Luis Enrique, giustamente, reputò questa cosa grave. A fine anno tutta la squadra voleva che rimanesse, ma lui poi ha scelto di prendersi un anno sabbatico, facendo altro e non lavorando". Leggi anche Roma, conferme sulla seconda maglia 2026/27: ecco tutte le novità – FOTO Roma, abbonamenti 26/27: la ‘waiting list’ conta già 12mila tifosi © RIPRODUZIONE RISERVATA