A goal by Edmundsson was disallowed in the final minute of stoppage time during Hellas Verona's match against Lecce on April 25. Referee Massa initially validated the strike but overturned the decision after an on-field review, citing a foul on goalkeeper Falcone. Edmundsson had made contact with Falcone's arm while attempting to block the ball, prompting the VAR check. The disallowed goal has drawn comparisons to a controversial decision from January 3, when Atalanta defeated Roma 1–0 with a goal by Scalvini at the New Balance Arena.
Scalvini's goal generated significant debate because the defender appeared to place both hands on Roma goalkeeper Mile Svilar's face while being obstructed by Rensch, before scoring. Despite a lengthy VAR review, the goal was awarded, sparking criticism from football experts. Luca Marelli, an arbitral expert at DAZN, stated: "Scalvini has both hands on Svilar's face and the goal should have been disallowed. The hands are on the goalkeeper's face before he strikes the ball." The contrast between these two decisions—one disallowed for contact with the goalkeeper, the other awarded despite similar circumstances—has fuelled debate about consistency in refereeing standards.
Andrea De Marco, former referee and institutional relations officer for Serie A and Serie B, defended the Scalvini decision after reviewing the evidence. He explained that officials determined Scalvini struck the ball before contacting Svilar, and that the subsequent contact resulted from the goalkeeper's reaction to being unbalanced.
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Edmundsson come Scalvini in Atalanta-Roma: ma in Verona-Lecce il gol non è valido - Forzaroma.info Forzaroma.infoI migliori video scelti dal nostro canaleforzaroma news as roma Edmundsson come Scalvini in Atalanta-Roma: ma in Verona-Lecce il gol non è validonews as romaEdmundsson come Scalvini in Atalanta-Roma: ma in Verona-Lecce il gol non è validoGetty ImagesLa rete annullata nell'ultimo minuto di recupero dello scontro salvezza di questa sera al Bentegodi ha suscitato in tanti il ricordo di quanto successo il 3 gennaio a Bergamo Redazione 25 aprile - 23:24 Sta facendo discutere il gol annullato nell'ultimo minuto di recupero dello scontro salvezza tra Hellas Verona e Lecce di questa sera al Bentegodi. Non tanto per la decisione in sé, quanto per un antipatico parallelismo avvenuto ormai quasi cinque mesi fa in Atalanta-Roma. Ma torniamo all'attualità: Verona-Lecce è ferma sullo 0-0 ed Edmundsson trova il gol del vantaggio scaligero al 95'. L'arbitro Massa inizialmente convalida la rete, salvo tornare sui suoi passi e annullare il gol dopo richiamo all'On-Field Review: "Il calciatore numero 5 commette fallo sul portiere, decisione finale gol annullato", l'annuncio del direttore di gara dopo il check. Il motivo? Il fatto che il giocatore dell'Hellas si appoggi con il braccio sinistro al braccio destro di Falcone, fuori dai pali nel tentativo di bloccare la sfera. E il ricordo torna al 3 gennaio, quando alla New Balance Arena l'Atalanta superò 1-0 la Roma con gol di Scalvini. La rete del difensore neroazzurro creò non poche polemiche, visto che Scalvini aveva appoggiato entrambe le mani su Svilar (ostacolato anche da Rensch) prima di depositare la palla in rete. Dopo un lungo check al VAR, comunque, il gol fu regolarmente concesso nonostante il contatto del difensore nerazzurro sul portiere e un possibile tocco con il braccio nell'immediatezza della rete. Anche Luca Marelli, esperto arbitrale di Dazn, si era espresso in modo netto contro quella decisione: "Ci sono entrambe le mani di Scalvini sul volto di Svilar e la rete andava annullata. Le mani sono sulla faccia del portiere prima che lui colpisca il pallone". L'ex arbitro e responsabile dei rapporti istituzionali Can A e B, Andrea De Marco, ha invece dato l'ok alla convalida della rete a OpenVar pochi giorni dopo spiegando: "È stata fatta un'analisi molto accurata, bisogna fare i complimenti al Var Maresca e all'Avar di Paolo. C'erano due aspetti da valutare. Se Scalvini avesse colpito il pallone con il braccio la rete sarebbe stata annullata, ma non c'è evidenza che il calciatore tocchi il pallone con la mano o con il braccio. Poi analizzano il contatto: il calciatore dell'Atalanta colpisce prima il pallone, poi per dinamica il portiere che sbilanciato gli va gli va addosso. Per questo la decisione presa è corretta".Leggi anche Roma, Dybala in campo a Bologna dopo tre mesi ai box: “Felice di essere rientrato” Bologna, Ferguson: “Abbiamo giocato abbastanza bene, ma se prendiamo gol così…” © RIPRODUZIONE RISERVATA