Le sue parole: "Ovviamente con la Champions League si giocherà ogni tre giorni, ma con Gasperini sono fiducioso perché è un allenatore forte" Redazione 14 giugno - 18:08 Gasperini in versione padel: battuta, attacco a rete e punto Valerio Verre, centrocampista del Perugia ed ex Roma, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Tele Radio Stereo. L'ex giallorosso ha parlato di Tony D'Amico - conosciuto al Verona - e dei suoi anni nella Capitale. Queste le sue parole: Che ricordo ha di Tony D'Amico? "Un grandissimo ricordo. Mi ha preso dal Perugia, dalla Serie B, e mi ha fatto fare la prima vera esperienza da protagonista. Quell'annata all'Hellas Verona andò molto bene. E' un direttore molto competente, sa tanto di calcio e vive la squadra. Tutti i giorni è agli allenamenti e vuole avere un rapporto con tutti i calciatori. Questo è sicuramente un valore aggiunto. Magari sono cose che emergono poco, ma è sempre al 100% con squadra e allenatore". Quale può essere un suo difetto? "Non saprei… Viveva al massimo la partita, urlava e incitava la squadra. Meno male che era seduto nella panchina aggiuntiva (ride, ndr). Fumava un sacco di sigarette e tutti noi giocatori gli dicevamo di smettere". Le è dispiaciuto fare un anno solo a Verona con lui? "Sì, lui lo sa. Sapeva che a Verona mi trovavo benissimo, poi abbiamo fatto le nostre valutazioni. Sul campo, quando ci siamo visti, ci siamo comunque sempre salutati". Quanto le piacerebbe essere allenato da Gasperini? "Tornare? Magari! (ride, ndr). A 32 non sono più un ragazzino. Da come ne sento parlare, con Gasperini si lavora tantissimo. Anche Juric è un altro che lavora tantissimo, anche se magari a Roma è andata in un modo diverso. Fisicamente anche lui era uno che ti portava al limite. So come è fatto Juric, lo ho avuto ma noi siamo stati al 100% con lui e siamo riusciti a fare una stagione importante. Altrimenti c'è il rischio di andare allo scontro, un po' come accade con Gasperini. Questo alla fine porta risultati, lo abbiamo visto quest'anno: se lo segui, se la squadra lo segue, i risultati arrivano. Conosce tutti i giocatori e sa di che cosa ha bisogno per il suo gioco, va seguito. Ora torna il direttore con cui ha già lavorato insieme, hanno fatto cose grandiose all'Atalanta e da tifoso spero si possano ripetere a Roma". Vede la Roma pronta per giocarsi il campionato, magari già quest'anno? "Quest'anno mi ha sorpreso in positivo quello che ha fatto Gasperini con la squadra. Ha sempre detto che il gruppo lo seguiva e la squadra era forte. Tanto dipenderà dagli acquisti. Con 3-4 giocatori di livello, conosciuti da Gasperini, perché no… Ovviamente con la Champions League si giocherà ogni tre giorni, ma con Gasperini sono fiducioso perché è un allenatore forte forte. Anche all'Atalanta giocava ogni tre giorni e ha vinto un'Europa League, qualificandosi sempre in Champions. Sono fiducioso". Che cosa manca a Gasperini? "Con l'Atalanta ha fatto un percorso, crescendo tanto. Con la Roma è solo al primo anno, ovviamente Roma non è Bergamo e con un anno in più sulle spalle può conoscere ancora meglio la piazza e quelle accortezze in più per crescere. Sul gioco, Gasperini fa 1vs1 quasi a tutto campo quindi servono giocatori fisici e di gamba". Le dà fastidio che il suo ricordo sia associato allo sfogo di quel tifoso contro lo Slovan Bratislava? Tra l'altro voi in Primavera eravate fortissimi… "Sì, da quella Primavera del '93 ne sono usciti parecchi. Mi dispiace aver fatto una sola presenza in Europa League e neanche una in campionato, ma il ricordo dei '26 euro per vedere Verre' mi fa ancora ridere. Era nata anche la questione nel post-partita e il giorno dopo in allenamento, ci rido su ancora oggi. Purtroppo è una cosa che ricordo più per l'eliminazione della squadra che per me". © RIPRODUZIONE RISERVATA Commenta Continua la lettura News AS Roma Il Marsiglia deve incassare almeno 100 milioni. Dugarry: "Greenwood andrà via" News AS Roma Lazio, altra beffa per i tifosi. Il nuovo medico arriva da Trigoria: "Basta romanisti!" Calciomercato AS Roma Bologna e non solo: almeno in quattro su Romano. E a Trigoria sperano nell'asta News AS Roma Pulisic torna 'Captain America' al Mondiale. E Giroud lo esalta: "È come Hazard" Commenti Invia Commento Tutti Leggi altri commenti