Paulo Roberto Falcao has reflected on a pivotal moment in Roma's history during an interview with Gazzetta dello Sport. The legendary striker recalled the 1979–80 season when Carlo Ancelotti joined Roma, and how tactical adjustments by manager Nils Liedholm helped shape the team's attack. Falcao explained that when Ancelotti arrived, he was deployed as a left winger alongside Bruno Conti and Roberto Pruzzo in attack. Falcao suggested to Liedholm that the team lacked quick counterattacking play, prompting the manager to bring in Roberto Scarnecchia for pace on the left and move Ancelotti centrally. Despite these changes, Roma fell short of winning the Scudetto that season due to what Falcao described as a controversial disallowed goal by Turone. "Uno scandalo" (a scandal), he said, adding that the memory still troubles him: "Ci sono delle notti di insonnia che mi torna in mente quel gol, e quando succede posso dimenticarmi di dormire" (There are sleepless nights when that goal comes back to mind, and when it does I can forget about sleeping).
Falcao expressed surprise that Ancelotti eventually became a manager, saying he would never have predicted it during their playing days together. He credited Ancelotti's coaching philosophy as drawing inspiration from Arrigo Sacchi and Nils Liedholm, noting that Ancelotti shares Liedholm's calm demeanor, irony, quick wit, charisma, and lightheartedness.
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Il Divino torna sul gol annullato che costò uno scudetto alla sua Roma: "Ancora ci penso" Redazione 5 giugno - 10:48 La parabola di Soulé: da leader a sacrificabile Paulo Roberto Falcao, ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport, in cui si è parlato molto di Carlo Ancelotti e del suo Brasile. Ma non solo... Ecco le sue parole Ancelotti arriva a Roma nel 1979, lei l'anno dopo.«Carlo era un ottimo giocatore, aveva tanta forza, marcava bene e tirava in porta con grande criterio. Quando sono arrivato giocava quasi come ala sinistra, perché il nostro attacco era con Bruno Conti a destra e Pruzzo in mezzo. Liedholm mi chiese cosa pensassi della squadra e io gli dissi che ci mancava una ripartenza veloce, giocavamo la palla ma non avevamo contropiede. "E poi Carletto a sinistra è sprecato", gli dissi. Liedholm mise li Roberto Scarnecchia, che era molto veloce, e accentrò Ancelotti. Siamo partiti e non abbiamo vinto lo scudetto solo per il famoso gol di Turone. Uno scandalo». Ci pensa ancora?«Eccome. Ci sono delle notti di insonnia che mi torna in mente quel gol, e quando succede posso dimenticarmi di dormire». Pensava che Ancelotti potesse diventare allenatore?«No. Quando giocavamo insieme non l'avrei mai detto. All'epoca si diceva che io fossi un allenatore in campo: non so se Carlo ha imparato qualcosa da me! (Falcao ride di gusto, ndr). Quando ha iniziato ad allenare ha preso ispirazione soprattutto da due persone: Arrigo Sacchi e Nils Liedholm. Carlo ha tanto di Liedholm, la calma, l'ironia, la battuta pronta, il carisma, la leggerezza. Anche per questo sono fiducioso per questo Mondiale». © RIPRODUZIONE RISERVATA Commenta Continua la lettura Commenti Invia Commento Tutti Leggi altri commenti