Squad News·22 May 2026·4h ago

Koné on Champions League ambitions and the Derby della Capitale

Source: Retesport

Midfielder Manu Koné has spoken about his life at Roma and his aspirations for the club in an interview with Serie A's official channels. The French-born midfielder, whose parents are Ivorian, discussed his journey from Paris and his early exposure to Italian football through his older brother's video game choices. Koné emphasized the unity within the Roma squad, stating: "We know where we are and especially where we are going with the same common objective, because we are a team. On the pitch we are 11 but there are also the others, the staff, the coaches, the physiotherapists, the trainers. I think that's what makes a team and that's what makes Roma."

Koné described his adaptation to Italy as smooth, highlighting Rome's passionate football culture and historic atmosphere. He also reflected on the derby against Lazio as a particularly meaningful experience, calling it an incredible sensation. On the wider appeal of sport, he noted: "Sport can unite many cultures without speaking the same language. You can take a Frenchman, a Japanese, an Italian, an African and they will all understand each other without necessarily communicating."

The midfielder stressed his desire to play in the Champions League, while also praising the emotional connection Roma's fans bring to matches. He remains in regular contact with his family, particularly his father, who provides detailed feedback after every game.

● AI Generated Summary

This summary was generated by an AI model. Always read the source for complete and accurate information.

Testo Originale / Source Text

Machine-scraped Italian — paste into Google Translate for a full read.

Konè: "Voglio giocare in Champions League. Il derby un'emozione unica" - Retesport 104.2 FMDiretta: 06.43999402Whatsapp: 334.6104220|Designed with by TOYOURiproduci la live Twitch in Picture-in-PictureKonè: “Voglio giocare in Champions League. Il derby un’emozione unica”NewsCondividi l'articolo Manu Koné si racconta. Il centrocampista è stato protagonista di un’intervista ai canali social della Serie A ed ha parlato delle sue origini e della sua vita a Roma. Di seguito le sue parole. Le parole di Konè Le tue origini? Come hai iniziato a giocare a calcio?“Sono nato a Parigi. I miei genitori sono ivoriani. Ho iniziato a giocare a calcio perchè già mio padre le praticava anche se non era professionista. Anche i miei amici lo praticavano quindi per me era la logica conseguenza. Quando sei piccolo giochi nei piccoli quartieri e cresci con questo, questo mi ha forgiato. Ora sono un professionista ed ho lavorato per questo, e per me è tutta la mia vita”. Il tuo primo ricordo legato al calcio italiano?“Il calcio italiano si guardava molto. Mio fratello maggiore alla playstation sceglieva sempre squadre italiane. Tutti guardavano l’Italia e la Serie A”. Che gruppo siete dentro Trigoria?“Sappiamo dove siamo e soprattutto dove si sta andando con lo stesso obiettivo comune, perchè siamo una squadra. In campo siamo 11 ma ci sono anche gli altri, lo staff, gli allenatori, i fisioterapisti, i preparatori. Penso che sia questo a fare una squadre ed è questo che fa la Roma” Koné entra nella palestra di Trigoria.“È qui che ci alleniamo tutti i giorni. Qui di solito facciamo il riscaldamento con i preparatori. C’è tutto il necessario per essere in forma e farsi trovare pronti la domenica per vincere le partite”. Come si vivono le partite?“Ogni partita è come una finale. La domenica c’è più atmosfera, c’è più stress. Devi vincere la partita. Ci sono più cose che la rendono divertente, sia per noi che per il pubblico. Ci piace che ci sia tanta gente, regalare emozioni ai tifosi con le vittorie è ancora meglio”. L’adattamento in Italia?“Penso di essermi adattato bene, per me era un paese nuovo. In città sono tutti appassionati di calcio, e questo mi piace. È un po’ come in Francia. L’Italia è un paese che ama anche gli stranieri, ti fa sentire a tuo agio. Mi piacciono le persone anche al di fuori del campo. Passeggiare a Roma è come sfogliare un libro di storia”. Su Roma. “Quando si parla di Roma, si parla di Colosseo, Vaticano, di tante cose. Oggi siamo a Garbatella, un quartiere importante per i romani. Sono contento di rappresentare questo e di venire qui. È simile, ma allo stesso tempo diverso, da dove abitavo da piccolo. C’erano più edifici, qui invece si vede più storia, le case antiche. Ma mi ricorda anche la mia gioventù, quando giocavamo per strada. Credo sia proprio questo a rendere bello questo posto”. Sulla famiglia.“La mia famiglia viene a trovarmi ogni tanto. Mio padre a volte viene, anche mio fratello. Mio padre mi chiama dopo ogni partita, mi parla della partita. A volte non gli rispondo perchè sennò mi parla per 30 minuti. È molto attento ai piccoli dettagli. Mia madre a volte guarda le partite e mi dice che in campo non mi riconosce. Sul campo sei un po’ pazzo, capita di litigare. Il campo e la vita fuori sono due cose diverse. In campo vuoi vincere ma in fondo sono una persona timida. Quando ero piccolo ero nel mio angolo, anche a scuola. Quando sei un po’ più popolare la gente ti guarda diversamente, hai più fiducia e quindi sei più aperto. Qualche tempo fa ne parlavo con mia sorella,mi chiedeva che vita avessi fatto se non fossi diventato un calciatore. Penso che avrei lavorato in ospedale con mia madre. Sarei stata una persona semplice”. Sul valore dello sport.“Lo sport può unire molte culture senza parlare la stessa lingua. Puoi prendere un francese, un giapponese, un italiano, un africano e si capiranno tutti senza necessariamente comunicare. Penso sia questo che permette di riunire anche altre culture, altre persone”.Il derby?“È stato perfetto, una sensazione incredibile. L’esultanza con la bandierina? Mi ero già preparato in caso di vittoria ma è una cosa che faccio da molto tempo, già in Germania. Ma nel derby è ancora più importante. Non lo faccio per irritare l’avversario, lo faccio per me e per i tifosi, lo ribadisco”. I nostri PartnerToYouContaminaction University

Read original on Retesport

More Squad News

Svilar Named Serie A's Best Goalkeeper for 2025–26 Season
Squad NewsSerie A AI
3h ago

Svilar Named Serie A's Best Goalkeeper for 2025–26 Season

Mile Svilar has been awarded Serie A's best goalkeeper for the 2025–26 season, a recognition described as well-deserved for the Roma shot-stopper. The honour reflects Svilar's strong defensive performance throughout the campaign. Details of his standout statistics and contributions remain unclear from the available information, though the award underscores his importance as a key player in Roma's defence this season.

Serie ASquad News AI
4h ago

Svilar Named Serie A Goalkeeper of the Year for Second Consecutive Season

Mile Svilar has been named the best goalkeeper in Serie A for the 2025–26 season, marking the second consecutive year he has received the honour. The Roma shot-stopper secured the award following another outstanding campaign at the highest level, with Serie A officially recognizing his excellence between the posts. Svilar's back-to-back recognition underscores his position as Italy's premier goalkeeper. Last season he won the same award ahead of Vanja Milinkovic-Savic, and this year he has again emerged victorious in competition with other elite keepers including Mike Maignan and Marco Carnesecchi. The achievement strengthens Roma's defensive credentials and highlights Svilar as a cornerstone of the club's 2025–26 campaign. The 25-year-old's consistency at the highest level reflects the quality of his performances throughout the season. His back-to-back awards represent a significant endorsement from Serie A and cement his status among the competition's most reliable and accomplished goalkeepers.

Roma Resume Talks for Brazilian Striker Yuri Alberto
Transfer NewsSquad News AI
4h ago

Roma Resume Talks for Brazilian Striker Yuri Alberto

AS Roma have reopened contact with Corinthians forward Yuri Alberto, a Brazilian striker previously pursued in recent transfer windows. Head coach Gian Piero Gasperini views Alberto as a potential reinforcement in attack. Corinthians remain open to selling the player but are awaiting a concrete offer before entering formal negotiations. Roma are actively searching the market to strengthen their squad, with Gasperini expecting at least two attacking signings in the coming transfer window. Alberto could serve as an alternative to Donyell Malen if a deal progresses. The club continues to evaluate options while awaiting clarity on its next sporting director appointment. Other attacking targets appear less viable at present: Vaz is considered too young for immediate impact, while forward Dovbyk is expected to leave the club. The Italian club's pursuit of Alberto represents another chapter in a long-running interest, with the Corinthians player remaining on Roma's radar as they prepare for upcoming recruitment activity.

Feedback