Andrea Abodi, Italy's Minister for Sport and Youth, commented on the recent scheduling crisis surrounding the Derby della Capitale and its overlap with the Rome Masters tennis final. While welcoming the resolution, Abodi stressed that the situation should never have arisen in the first place. He stated: "It is good that an agreement has been found, but to the extent that we should never have reached this point. These things are easily foreseeable. Once again, as in other circumstances, we hope that lessons have been learned from this page that was not particularly bright."
The derby calendar conflict highlighted organizational shortcomings in Italian football administration. Abodi's remarks underscored frustration that such predictable conflicts require intervention rather than being prevented through proper planning. He expressed hope that stakeholders would reflect on the incident and improve future coordination.
Abodi also addressed the upcoming Italian Football Federation (FIGC) presidential election, noting that Giovanni Malagò and Giancarlo Abete are the two candidates to replace current president Gravina. He questioned whether responsibility for past failures lay solely with the president or whether the federal council shared accountability. Abodi emphasized that new leadership alone cannot guarantee improvement without effective implementation of policy: "The programs are all good, the difference is made by their implementation. These programs have been circulating for almost 20 years, there is nothing new, the only thing is whether we can actually do things. And to do them, we need the will."
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Le parole del Ministro per lo sport e i giovani: "Queste cose sono facilmente prevedibili. Speriamo si sia fatto tesoro di questa pagina non propriamente luminosa" Redazione 16 maggio - 17:54 Lazio-Roma, vergogna nel post derby: romanista aggredito da un gruppo di laziali Andrea Abodi, Ministro per lo sport e i giovani, ha parlato della situazione relativa al derby e al caos calendario a causa della sovrapposizione con la finale degli Internazionali di Roma, a margine dell'evento di "Sport in famiglia" al Parco Centrale del lago dell'Eur. Ecco le sue parole. "Bene che si sia trovato un accordo ma nella misura in cui non saremmo dovuti mai arrivare a questo punto. Queste cose sono facilmente prevedibili, ancora una volta dobbiamo dire, come in altre circostanze, che speriamo si sia fatto tesoro di questa pagina non propriamente luminosa". Sulla presidenza FIGC: "Abbiamo i candidati, uno dei due sostituirà il presidente Gravina, ma il consiglio federale è sempre lo stesso. Ne prendo atto, non esprimo giudizi e ogni componente decide. Vorrei capire se le colpe fossero tutte di Gravina o se il consiglio federale ha una qualche responsabilità. Perché non credo che, per quanto le leadership sia importante, è il consiglio federale che prende le decisioni, così come è un'assemblea federale che prende ulteriori decisioni. Mi auguro che non cambiando le persone cambi il risultato finale". Per la presidenza della Figc sarà una corsa a due tra Giovanni Malagò e Giancarlo Abete: "I programmi sono tutti buoni, la differenza la fa la loro attuazione. Questi programmi viaggiano da quasi 20 anni, non c'è nessuna novità, l'unica è che si riescano a fare le cose. E per farle ci vogliono le volontà". © RIPRODUZIONE RISERVATA Commenta Continua la lettura Commenti Invia Commento Tutti Leggi altri commenti