Former Rome Prefect Serra defends derby scheduling and praises security decision
Opinion·16 May 2026·1h ago

Former Rome Prefect Serra defends derby scheduling and praises security decision

Source: Forza Roma

Achille Serra, former prefect of Rome, commented on the recent Derby della Capitale chaos, defending the decision to reschedule the match to avoid a clash with the Italian Open tennis final on May 17. Serra praised the current prefect Giannini's choice, stating that public order must take priority. He acknowledged criticism over the rescheduling but argued that when security concerns arise, postponement is justified: "If information of probable incidents reached the police, it's right to move it to the next day. If that information has eased, it's right to go back and satisfy the League and broadcasters."

The derby had been marked by post-match violence, with Roma supporters attacked by Lazio fans. Serra reflected on his own experience managing Florence during Roma's 1983 Scudetto win, when he limited visiting supporters' access and delayed a match by one day to prevent disorder. He emphasized that incidents can occur at any time and are not exclusively tied to evening kickoffs, though acknowledged that managing 100,000 fans in a one-kilometer radius creates inherent difficulty. Serra expressed optimism that fan behavior has improved and incidents can now be prevented through proper planning.

Regarding future evening derbies, Serra stated: "These are decisions taken by the prefect and police chief, not something in my head. I used to have them play in the evening and took responsibility. I believe things have now calmed down." He concluded by expressing hope that Roma reaches the Champions League.

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Le parole dell'ex Prefetto: "L'ordine pubblico deve essere avanti a tutti. Quando succedono cose di chi è la colpa? Spero la Roma vada in Champions" Redazione 16 maggio - 11:20 Lazio-Roma, vergogna nel post derby: romanista aggredito da un gruppo di laziali Il dottor Achille Serra, ex prefetto di Roma, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Tele Radio Stereo 92.7 per commentare il caos derby dei giorni scorsi. Ecco le sue parole. Che idea si è fatto di questa situazione? "Mi sono fatto diverse idee. Innanzitutto la Lega ha sbagliato in maniera clamorosa a non prevedere la convergenza dei due eventi. Che la finale degli Internazionali si sarebbe giocata il 17 maggio lo si sapeva da mesi e mesi, forse da un anno. Ha indovinato la scelta il prefetto Giannini, e lo avrei fatto anche io, perché l'ordine pubblico deve essere avanti a tutti. Quando puoi succedono fatti, di chi è la colpa? Del prefetto e del questore, tutti si lavano le mani. Quando la Roma vinse lo Scudetto ero prefetto di Firenze e dalla Capitale arrivarono 15mila persone. Parlai con i responsabili delle curve fiorentini e mi dissero che più di 2 mila posti non avrebbero concesso, quindi ci sarebbero state 13 mila persone in giro per Firenze. Rinviai la partita all'indomani, ebbi le critiche del grande presidente Sensi che ho sempre amato ma si gioco di lunedì. Non so questo tornare indietro quanto convenga, francamente: ci sarà una grande confusione e se ci dovessero essere incidenti ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità. Quello che mi dispiace è che le televisioni hanno grande influenza sul calcio, questo condiziona un po' tutti dalla Lega alle Istituzioni. Bisogna tener presente anche questo aspetto". Ha parlato di ordine pubblico, lodando la scelta del prefetto Giannini: ma è davvero così difficile gestire l'ordine pubblico durante il derby di Roma? Non crede che la litania sulla pericolosità stia diventando qualcosa di romanzato che va a influire sui comportamenti delle tifoserie? "Sono d'accordo, anche perché sono convinto che gli incidenti se vogliono farli li fanno la sera come anche il pomeriggio. Gli incidenti si prevedono prima, le tifoserie si mettono d'accordo. Mattina, pomeriggio o sera diventa la stessa cosa. All'interno dello stadio ormai quasi mai succedono incidenti, fuori sì. Non è una condizione indispensabile. Credo che adesso i tifosi abbiano capito e sono convinto che questi incidenti si possano prevenire. Ma quando si mettono in un cerchio di un chilometro 100 mila persone, chi deve andare da una parte e chi dall'altra, diventa difficile. Mi auguro che tutto vada bene con queste scelte". Scegli tu cosa leggere: metti Forzaroma.info tra le tue fonti Google Il rinvio della stracittadina a lunedì alle 20:45, nonostante la prefettura abbia più volte ribadito che il derby non si possa giocare la sera perché pericoloso, è una perdita di coerenza che conviene allo Stato nel raccontare una certa verità? "Capisco perfettamente, ma su questo posso rispondere solamente dopo. Non so quali notizie siano arrivate alla questura, se sono arrivate notizie di probabili incidenti è giusto spostarla al giorno dopo. Se queste notizie si sono rasserenate è giusto tornare a marcia indietro per accontentare Lega e televisioni. Nella speranza che non succeda niente, altrimenti prefetto e questore diventano gli obiettivi di tutti. E questo non sarebbe neanche giusto". Un pronostico sull'orario: prima o poi si potrà tornare a giocare il derby la sera? "Sono decisioni che prendono il prefetto e il questore, non sono nelle loro teste. Io le facevo giocare di sera e me ne assumevo le responsabilità. Credo che adesso il tutto si sia rasserenato. La mia speranza, parlando della partita, è vedere la Roma andare in Coppa dei Campioni: sarebbe una gioia immensa". © RIPRODUZIONE RISERVATA Commenta Continua la lettura Commenti Invia Commento Tutti Leggi altri commenti

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