Tonetto: “Roma, che male quel rigore. Ora sono un imprenditore che fa anche l’autista” - Forzaroma.info Forzaroma.infoI migliori video scelti dal nostro canaleforzaroma rassegna stampa la gazzetta dello sport Tonetto: “Roma, che male quel rigore. Ora sono un imprenditore che fa anche l’autista”La Gazzetta dello SportTonetto: “Roma, che male quel rigore. Ora sono un imprenditore che fa anche l’autista”Getty ImagesL'ex terzino giallorosso si racconta tra la nuova attività come Ncc e quel maledetto tiro dal dischetto sbagliato con l'Arsenal Redazione 7 maggio - 10:11 A Roma è diventato T-Max dopo una notte di Champions al Bernabeu contro il Real Madrid. Max Tonetto andava su e giù sulla fascia senza fermarsi mai. Correva forte, in campo e nella vita. Oggi, a 51 anni, è un uomo sereno. Fa mille cose, tra sport e impresa, e ogni tanto accompagna pure i tifosi romanisti sul raccordo anulare... da autista Uber. La sua intervista a 'La Gazzetta dello Sport':Partiamo da qui. Cosa c’è dietro il Tonetto autista? "Un anno fa con un mio amico abbiamo iniziato il percorso per aprire un’attività di Ncc (noleggio con conducente, ndr). Per farlo, serve la patente KB, ci sono esami pratici, tutta la parte assicurativa, il primo soccorso e non solo. Un iter lungo. Abbiamo preso la licenza su Roma e siamo partiti con la nostra società, la Mami Società Cooperativa. L’attività è iniziata sei mesi fa. Per capire davvero come funzionasse il meccanismo, io e il mio socio ci siamo messi al volante e abbiamo fatto diversi servizi in giro per Roma".Qualche aneddoto alla guida? "Un giorno ho caricato sul van un tifoso della Roma a cui avevano ritirato la patente per guida in stato di ebbrezza qualche giorno prima. Lo dovevo accompagnare a casa. Si è fatto un selfie con me e nel giro di poche ore sono diventato virale sul web".Perché investire proprio nei trasporti? "A Roma il turismo è un business importante. Quando apri un’attività devi conoscerla da dentro, per questo ho iniziato anche a guidare. Già tre autisti lavorano con noi".Roma-Arsenal, marzo 2009. Quel rigore sbagliato le pesa ancora? "Non l’ho mai digerito. Era la gara di ritorno e ci giocavamo l’accesso ai quarti di finale di Champions. Sbagliai l’ultimo, tirando alto. Brucia ancora, ma non è un rimpianto. Ho ricevuto tante critiche, però con i tifosi non ho mai avuto problemi".Dove nasce il soprannome T-Max? "Real Madrid-Roma 1-2, marzo 2008, ritorno degli ottavi di Champions. Feci assist a Taddei per il primo gol. Una delle mie migliori partite in carriera. Corsi avanti e indietro in fascia per tutta la partita. Da lì T-Max, come il motorino".Leggi anche Malen da record, pronto allo sprint: la Roma all’assalto Celik abbassa le richieste: adesso può rinnovare. Spera anche Pellegrini © RIPRODUZIONE RISERVATA