Marco Amelia, former Roma goalkeeper, has weighed in on the club's financial situation and coaching style under Gian Piero Gasperini. Amelia, who spent nine years in Roma's youth academy and won the Serie A title as third-choice keeper, worked alongside Gasperini during their time at Genoa.
On the question of selling Svilar to balance the books, Amelia believes the goalkeeper should only leave for a substantial fee. He stated: "Mile is the strongest goalkeeper in Serie A and should not be sold because it is more complicated to find another in that role. Then it depends on the offer too, because he is the only one with a very high value. I don't think other players can be worth around 60/70 million. If offers of this type arrive, Roma can also sell him. The sacrifice—as happened with Alisson in 2018—will be made to respect regulations that I find absurd." Amelia suggested alternatives such as experienced keepers or lower-cost options, and argued that selling midfielder Koné would be preferable to trading Svilar for a player like Vicario.
Regarding Gasperini's management style, Amelia said: "He is someone who demands from his players and stimulates them to perform strongly. But he is not a bad person, otherwise he would not have stayed so long at Genoa and Atalanta. He does not give pats on the head, just like Capello."
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Amelia: “Svilar via solo per 70 milioni. Gasperini non è cattivo, ma non dà carezze” - Forzaroma.info Forzaroma.infoI migliori video scelti dal nostro canaleforzaroma rassegna stampa il messaggero Amelia: “Svilar via solo per 70 milioni. Gasperini non è cattivo, ma non dà carezze”Il MessaggeroAmelia: “Svilar via solo per 70 milioni. Gasperini non è cattivo, ma non dà carezze”Getty ImagesL'ex portiere giallorosso: "Meglio privarsi di Koné, di giocatori come lui ne trovi. Ma serve un sacrificio per dei regolamenti assurdi" Redazione 1 maggio 2026 (modifica il 1 maggio 2026 | 08:16) Una stagione insieme con Gasperini al Genoa per Marco Amelia, quella della storica partecipazione in Europa League nel 2009 che resterà per sempre nella testa dei tifosi rossoblù. Il cuore, però, rimane giallorosso: nove anni nelle giovanili poi la stagione dello scudetto vissuta da terzo portiere ma che gli ha comunque permesso di poter diventare Campione d'Italia. Le sue parole a Daniele Aloisi su 'Il Messaggero':Ha lavorato con Gasperini al Genoa. Era un martello con i dirigenti? "In società non lo so perché non mi sono mai intromesso, ma posso parlare del lato umano. È uno che pretende dai suoi giocatori e li stimola ad andare forte. Ma non è una persona cattiva altrimenti non sarebbe rimasto tanto al Genoa e all'Atalanta. Non dà le carezze sulla testa, così come Capello".La Roma deve sistemare i conti, si priverebbe di Svilar? "Mile è il portiere più forte della Serie A e non va ceduto perché è più complicato andare a trovare un altro in quel ruolo. Poi dipende dall’offerta anche perché è l'unico ad avere un valore molto alto. Non credo che altri giocatori possano valere intorno ai 60/70 milioni. Se dovessero arrivare offerte di questo tipo la Roma può anche cederlo. Il sacrificio — così come per Alisson nel 2018 - verrà fatto per rispettare dei regolamenti che per me sono assurdi".Da direttore sportivo chi prenderebbe al posto di Svilar? "Innanzitutto, lo venderei solo a cifre alte. Andrei su un portiere di esperienza, magari Alisson nella speranza che voglia tornare ma credo che ci sia dietro la Juventus. Anche Meret può essere un'occasione low cost".E Vicario? "Incassare 70 milioni per spenderne 40 non mi sembra una grande mossa. A quel punto meglio cedere Koné, giocatori come lui ne trovi".Leggi anche Svilar mani d’oro Friedkin in arrivo, Gasp studia la rivoluzione in attacco: sogno Nusa, piace Summerville © RIPRODUZIONE RISERVATA