Claudio Ranieri has departed AS Roma as senior advisor, leaving Ivan Gasperini as the sole authority figure at the club. According to reporting, Ranieri's exit—described as more induced than voluntary—removes a significant constraint on Gasperini's position. The coach now operates from a position of considerable strength, with his preference for full autonomy having prevailed.
Analysts suggest Gasperini's vision for Roma involves evolving into an English-style manager model, where the head coach holds decision-making power not only over tactics and selection but also over budget allocation and market strategy. Beyond Ranieri's departure, speculation surrounds potential changes to other personnel, including sporting director Massara and the medical staff. For this arrangement to succeed, the Friedkin ownership must either grant Gasperini comprehensive control over football operations or ensure the club's presidency maintains constant, hands-on involvement at the training ground—a significant shift from the current part-time presence model.
The financial stakes were notable, with Ranieri's severance involving approximately 24 million euros gross. The underlying tension reflects broader questions about Roma's governance structure and decision-making hierarchy. Without structural clarity and sustained ownership involvement, observers warn the club risks repeating similar cycles of change in the coming months, with only the names of those involved changing.
Testo Originale / Source Text
Machine-scraped Italian — paste into Google Translate for a full read.
Via Ranieri ora a Gasperini un ruolo da manager all’inglese - Forzaroma.info Forzaroma.infoI migliori video scelti dal nostro canaleforzaroma rassegna stampa il messaggero Via Ranieri ora a Gasperini un ruolo da manager all’ingleseIl MessaggeroVia Ranieri ora a Gasperini un ruolo da manager all’ingleseGetty ImagesCon l'addio del senior advisor l'allenatore vede esaudita la condizione principale per rimanere. Il prossimo passo è avere un filo diretto con la proprietà Redazione 24 aprile 2026 (modifica il 24 aprile 2026 | 08:48) Ne è rimasto soltanto uno. Ranieri saluta, Gasperini resta. E lo fa mai così saldo al potere. Perché le dimissioni di Claudio (se come sembra questa sarà la formula), somigliano molto a quelle rilasciate un anno e mezzo fa da Lina Souloukou. Indotte più che spontanee. Ha vinto Gian Piero, ha vinto la soluzione più semplice, la più scontata, quella più economica (in ballo c'erano 24 milioni lordi). Ha vinto la volontà popolare, probabilmente ha perso la Roma. Ranieri - scrive Stefano Carina su Il Messaggero - non è il primo e l'impressione è che a salutare non sarà nemmeno l'ultimo. Nel momento in cui si sceglie Gian Piero, il tecnico deve diventare l'uomo forte a Trigoria. Perché oltre a Ranieri, è presumibile che ora saltino anche Massara e lo staff medico. E quindi, Gasp deve diventare una sorta di manager all'inglese che non solo orienta ma che decide come utilizzare il budget di mercato. È questo lo step successivo che i Friedkin devono fare. Oppure Ryan (difficile pensare a Dan) deve snaturarsi e diventare un presidente presente in loco. Sempre. Non una settimana sì e tre mesi no. Se non sarà così, il rischio di ritrovarsi tra qualche mese a fare gli stessi discorsi, cambiando soltanto il nome degli interpreti, è dietro l'angolo.Leggi anche Torna Wesley, Dybala parte dalla panchina. Koné con la Fiorentina La Roma in cerca d’autori © RIPRODUZIONE RISERVATA